Avere una dentatura in cattivo stato o addirittura assente è un problema che affligge una larga parte della popolazione, con risvolti non solo sotto il profilo funzionale ed estetico, ma anche psicologico e sociale, condizionandone i rapporti.
Certamente il ricorso agli impianti dentali rappresenta la soluzione più moderna di sostituzione dentale permanente. Esistono due metodiche fondamentali:
- “A carico differito”, inserendo l’impianto, suturando e successivamente riaprendo la mucosa dopo 2-6 mesi per avvitamento del”pilastro dentale” sull’impianto;
- “A carico immediato”, inserendo l’impianto, lasciandone emersa la testa, permettendo così la guarigione (sempre dai 2 ai 6 mesi) attraverso l’integrazione ossea, potendo tuttavia “caricare” immediatamente, con pilastro dentale ad hoc, in maniera provvisoria o definitiva, a seconda dei casi.
